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Fatebenefratelli
Isola Tiberina |
La nostra esperienza in Ospedale
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In questa pagina desideriamo mettere a disposizione l'esperienza maturata nel nostro
ambulatorio ospedaliero di Intolleranze Alimentari.
Dal 1997 al 1999 presso il nostro Centro Allergologico, sono stati effettuati 1.586 Bio
Strenght Test, su un totale di 632 pazienti.
Il test ha evidenziato una serie di positività ad alimenti ed additivi in 340 pazienti
(55%), di cui 65 (15%) di età pediatrica (fra i 4 ed i 12 anni), gli altri adulti, con
una prevalenza significativa per il sesso femminile (75% contro il 25%). Prima del Bio
Test veniva effettuata una visita allergologica ed eventualmente i test del caso, ai test
allegologici sierologici nessuno dei pazienti ha evidenziato livelli di IgE totali e
specifiche significative, né positività significativa al prick test con alimenti
preparati o freschi (prick by prick). I disturbi denunciati dai pazienti a carico dei vari
distretti corporei erano:
| GASTRO INTESTINALE |
Nausea,
Aerofagia, Meteorismo, Diarrea, Difficoltà digestiva, ulcere gastro-duodenali, Sindrome
del colon irritabile, Morbo di Chron, reflusso gastroesofageo, colon irritabile,
gastrite ipersecretiva, dispepsia ipostenica; |
| MUSCOLO
SCHELETRICO |
Dolenzia
articolare ricorrente, Artrite giovanile, Crampi muscolari, Mialgia |
| RESPIRATORIO |
Congestione
nasale, Rinite, Sinusite, Catarro, Asma, Bronchiti ricorrenti, Otite |
| GENITO-URINARIO |
Cistiti croniche
- Dismenorrea - Enuresi |
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| CUTANEI
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Eczema,
Dermatite, Orticaria, Pallore facciale, Psoriasi, Acne, prurito, orticaria, orticaria-angioedema, eczema, dermatite
seborroica; |
| neurologici |
Cefalee
ricorrenti (emicrania), Scarsa
concentrazione, Equilibrio alterato, Depressione, Iperattività, Umore variabile, Astenia
ricorrente, Torpore mentale, cefalea vasomotoria, sindrome menieriforme. |
| GENERALI: |
Linfoadenopatia
tonsillare, Obesità, sindrome da Fatica cronica, Attacchi di panico |
con netta prevalenza per le forme miste
(cutaneo-intestinali, neurologiche ed intestinali, intestinali-respiratorie, ecc.). Nella
maggior parte dei casi sono stati identificati o alimenti di uso comune (grano, latte,
uova, caffè, pomodori) o sensibilità verso alimenti ed additivi (solfato di
nichel, tartrazina, eritrosina, solfiti, glutammato, ASA, acido L-Ascorbico)usati
nella preparazione industriale degli alimenti. Nella Figura che segue viene riportata la
distribuzione fra forme alimentari, da additivi e miste (queste ultime lievemente
prevalenti).
Lesclusione degli alimenti e/o degli additivi intolleranti, ove possibile, è stata
fatta per 4-6 settimane, consigliando una dieta di Wash-Out, con reintroduzione a
rotazione degli alimenti intollerati ed in rapporto alle compatibilità alimentari
(10,13).
Un risultato soddisfacente, con follow-up di medio di 12 mesi, si è riscontrato in circa
i 60% dei soggetti trattati.

Attualmente la comunità scientifica internazionale è molto
restrittiva sulle linee guida per la diagnosi di reazione avversa agli alimenti. Anche se
un tempo si attribuiva grande importanza alla ricchezza di istamina e/o triptofano
(precursore della serotonina) in alcuni cibi in corso di orticaria o emicrania, studi
controllati hanno inoltre dimostrato che tonno, sardine, vino rosso e bianco, formaggi
fermentati, spinaci e pomodori non acuiscono le espressioni di tali patologie.
Eppure alcuni AA ancora definiscono False Allergie Alimentari (FAA) o
Reazioni Pseudo Allergiche (PAR) l'insieme dei disturbi intestinali ed extraintestinali,
che assume la forma di una reazione reaginica in relazione ad un rilascio istaminico non
specifico. Tali condizioni si verificano se si manifesta una delle tre seguenti
condizioni:
| Consumo eccessivo di uno o un gruppo di alimenti o
ricchi di istamina o che attivano un processo istaminico (latte, latticini, banane,
sardine, gamberi, fragole, formaggi, birra, vino, cioccolato,
patate, alcuni formaggi stagionati, gli insaccati, i
pomodori, il fegato suino, pesci come le aringhe, il tonno, il salmone e le sardineecc.). |
| Alterazioni funzionali della mucosa digestiva con
alterato passaggio di macromolecole; Nel nostro corpo esistono
potenti sistemi enzimatici di difesa che determinano la trasformazione dell'istamina in
metaboliti inattivi, ma in alcuni soggetti, a causa di una carenza di questi meccanismi,
l'ingestione di alimenti ricchi di istamina può indurre una FAA o PAR istaminica. |
| Alterazione dei rapporti fisiologici fra organismo ed istamina
a causa di un rilascio anomalo mastocitario e basofilico o per anomalia del suo
catabolismo (turba della istidin-decarbossilasi). |
| La tiramina
deriva dalla tirosina, che viene degradata a metabolita inattivo in seguito all'intervento
di una monoamino-ossidasi (MAO). Nei soggetti normali la tiramina intestinale viene
degradata dalle MAO dell'intestino e del fegato. in indìvidui in cui esiste una
condizione di insufficienza primaria delle MAO o per l'ingestione di farmaci anti
monoaminoossidasi o di altre molecole capaci di interferire con l'attività di questi
enzimi, per esempio i pesci avariati, la tiramina non viene degradata in modo corretto e
una quantità eccessiva passa in circolo |
| Gli additivi
sono molecole naturali o di sintesi usate nell'industria alimentare per migliorare
l'aspetto e il gusto e per la conservazione degli alimenti, ma sebbene consentite per
legge, alcune di queste molecole, particolarmente usate, sono responsabili di allergie: Le
FAA o PAR da additivi |

Mentre i testi immunologici in vitro (IgE ed IgGA specifici,
degranulazione specifica mastocitaria, ecc.) ed alcuni testi in vivo (prick e
prick-by-prick) sono solitamente negativi, la provocazione orale anche in doppio cieco ed
il test leucocitossico (di Byrant) possono risultare positivi.
In questi casi riteniamo molto utile eseguire un test bioenergetico (Vega Test, Sarm-test,
Bio Strenght Test) per identificare sostanze (alimenti o additivi) intolleranti.
Talora, poi, in condizioni critiche (alimenti difficilmente eliminabili per lunghi
periodi), sarà opportuno far seguire, ad una diagnosi non convenzionale, una terapia
combinata, con cromoni, prodotti omeopatici neutralizzanti e stimolazioni su punti
dagopuntura.
Abbiamo anche notato che, molto spesso, sono i farmaci e non i cibi o gli additivi ad
essere responsabili di un incremento istaminico con reazioni avverse cutanee o
extracutanee. Occorre, pertanto, una accurata indagine anamnestica sullimpiego di
farmaci comuni che, bloccando listamino-ossidasi, incrementano i livelli
distamina libera circolante.
Tali farmaci sono soprattutto: aminofillina, verapramile, clorochina e metamizolo. |
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