|
Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina |
la riabilitazione motoria nelle patologie osteo-muscolari:
Orario Ambulatorio: 15-18, tel -
328/6114191 - (ore 10-13 - 328/6114191) |
|
La Diagnosi
| La visita | Esami |
Trattamenti conservativi
|Trattamenti invasivi |
Filmati |
Operatori |
| Il Micro Elettro
Massaggio | Elettro
Massaggio |
Elettrodiagnosi|
Bibliografia |
Come contattarci
|Links
|
|
Corsi di MEM
|
Workshop
|Giornale|
Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina - Roma
|
|
Una strega proprio cattiva Le insidie del Prevenzione, Trattamento e Riabilitazione del mal di schiena e dell'ernia del disco |
Firmate il libro degli ospiti!!
|
A parte i casi urgenti, normalmente la strada da seguire
è quella del trattamento conservativo
|
||||||||||||
| Il dolore lombare è un sintomo molto diffuso nella popolazione adulta dei paesi
industrializzati. Essa venne identificata alla fine del secolo scorso nella cosiddetta
"Sindrome cinese", dei lavoratori di etnia cinese che lavoravano in
america alla costruzione delle ferrovie. La frequenza e l'impatto di questa patologia nei
diversi studi epidemiologici vengono espresse spesso con stime variabili; si sa che le
rachialgie incidono comunque pesantemente sull'attività lavorativa e hanno come ricaduta
un elevato costo sociale. La difficoltà nel determinare dati precisi è legata sia alla
diversità delle fonti di informazione, che alle diverse terapie in uso nei vari paesi. Secondo studi condotti in molti paesi (Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Olanda, Regno Unito) il 50-70 per cento della popolazione adulta ha avuto una esperienza di dolore lombare. Però solo il 15-20 per cento dei soggetti lombalgici acuti ricorre alle cure del medico. Nei riguardi della durata della malattia: |
|
|||||||||||
I fattori di rischio che sono chiamati più spesso in causa sono la gravidanza, l'altezza, l'obesità e l'asimmetria degli arti inferiori. Sembra che anche il fumo sia interessato alle recidive, pur non essendovi studi che lo confermino. I rischi occupazionali di lesioni al rachide riguardano soprattutto gli addetti ai lavori pesanti che comportano sia i sollevamenti ripetuti che le rotazioni del rachide; inoltre sia la posizione seduta prolungata che la guida per molte ore, possono essere inplicate in relazione al dolore lombare. |
||||||||||||
Il colpo della stregaÈ un dolore improvviso e violento che impedisce al paziente di muoversi dalla posizione di blocco. Il dolore è il sintomo prevalente, alla schiena e/o lungo la gamba. Il dolore alla schiena viene indicato come lombalgia. Il colpo della strega indica come già detto, un mal di schiena violento ed improvviso, che blocca il paziente in flessione. La lombalgia spesso precede la sciatica, ma nella fase di acuzie il dolore lungo la gamba può mascherare la lombalgia, ed essere il sintomo maggiore. |
|
|||||||||||
|
La sciatica La sciatica o sciatalgia indica un dolore che si sviluppa lungo la gamba ed è indice di una sofferenza radicolare (della radice nervosa). In questo caso si tratta della radice di L4, L5 o S1, con prevalenza dei sintomi verso il dorso (L5), il malleolo esterno (losso che sporge sul collo del piede) e la pianta del piede (S1). La cruralgia indica invece la sofferenza di L4, ed il dolore è nella parte anteriore della coscia. Il dolore è accentuato dai movimenti della schiena, da posizioni protratte (specie la lunga permanenza in piedi o in posizione seduta), da tosse, starnuto e defecazione. Al contrario il giacere con le gambe |
|
|||||||||||
Ernia del Disco Intervertebrale L'ernia del disco intervertebrale è la patologia degenerativa della colonna vertebrale di maggiore riscontro e può manifestrasi sia a carico del segmento cervicale, che dorsale e lombosacrale. Avremo dunque la cervicobrachialgia (dolore che dal collo si irradia all'arto superiore), la lombalgia (dolore alla schiena), la cruralgia (dolore che interessa la parte anteriore della coscia) e la sciatalgia (dolore irradiato all'arto inferiore). Valutazione radiologica: le prime considerazioni puntualizzano come
sia inutile procedere ad esami con TAC ed RM entro le prime 4-6 settimane di dolore, salvo
casi molto particolari. tenuto conto di quanto sopra prospettato, cioè che essa va
limitata a un secondo momento, quando già si pensa ad una possibile chirurgia, viene qui
indicata una superiorità della Risonanza Magnetica, anche se vengono precisate in
dettaglio una serie di modalità tecnico-applicative che non possono essere trascurate e
che, anche se già applicate in molti centri, non sono attualmente patrimonio di tutti. Il
rischio di non individuare patologie compressive radicolari non erniarie è peraltro
chiaramente superato da una buona anamnesi e da un buon esame obiettivo |
Benchè raro, è comunque possibile osservare deficit neurologici anche gravi dieci giorni dopo un dolore acutissimo risolto in pochissimo tempo: in genere la funzione recupera gradualmente sul lungo periodo. Le indicazioni discutibili per un intervento secondo la logica del via il dente, via il dolore non funziona assolutamente per lernia del disco: questo deve essere spiegato bene ed a chiare lettere al paziente. In particolare, condividiamo il nostro parere con quello della letteratura corrente, di allungare a 6-8 mesi i tempi per considerare comunque necessario un eventuale intervento. Appare fondamentale il concetto di stabilizzazione del rachide, inteso in senso dinamico e non statico, come spesso erroneamente si tende a fare. In questo senso viene condotta una vera e propria rieducazione posturale, dove per postura non si intende un meccanismo di tiranti (siano essi i singoli muscoli o le catene muscolari o le fasce) quanto piuttosto, nella corretta e più moderna accezione del termine, un insieme osteo-muscolo-articolare finemente controllato e modulato a livello neurologico. Per quanto concerne l'esercizio, non esiste lesercizio ideale, esattamente come non esiste lesercizio in grado di reclutare tutti i muscoli addominali contemporaneamente. Se si ricerca un allenamento di tutta la muscolatura, allora sarà necessario usare più esercizi. Se questi vengono eseguiti a scopo terapeutico o di allenamento, allora sarà meglio adattare il tipo di esercizio effettuato alle necessità del paziente/atleta. Vi sono tre direttrici entro le quali è possibili orientarsi a seconda delle esigenze:
|
|||||||||||
|
|
L'idrocinesiterapia, è stata praticata in Italia. Benchè diversa
dalla realtà statunitense dove le piscine sono relativamente diffuse e si consigliano
degli esercizi da fare a domicilio: nella nostra realtà, invece, lidrocinesiterapia
viene praticata solo in Centri particolari, sotto la guida di terapisti appositamente
addestrati ed a costi molto elevati. Questo è il principale limite di questa forma terapeutica, per altro estremamente efficace sia a scopo antalgico che di vera e propria rieducazione. Le basi teoriche di questa riabilitazione si trovano nella estraneità, e nellanormalità dellambiente acquatico, nella vera e propria rivoluzione sensoriale che provoca, con uno scardinamento di schemi motori consolidati in seguito alle variazioni somatoestesiche, propriocettive e barocettive. Questi elementi rappresentano i massimi pregi dellambiente acquatico, che superano di gran lunga il concetto di eliminazione della forza di gravità o di proteggere da gradi estremi di movimento, così spesso invocati durante un esame: certamente anche questi elementi sono presenti, ma la nuova motricità che può scaturire da questo ambiente è sicuramente più interessante per la rieducazione nelle patologie vertebrali delladulto. |
|||||||||||
|
Descrizione
Anatomica e Funzioni
Il disco intervertebrale è posto
tra i corpi di due vertebre adiacenti ed è fondamentalmente composto da due parti: il nucleo polposo, al centro e l'anello fibroso, alla periferia. Tale struttura ha la funzione di
ammortizzare le molteplici sollecitazioni meccaniche, specie in direzione verticale ed
obliqua, cui è continuamente sottoposta la colonna vertebrale. In base al grado ed alle modalità di migrazione del nucleo polposo è possibile distinguere le ernie discali in:
ancora, è possibile distinguere
le ernie in: mediane, paramediane ed intraforaminali, che occupano il
canale di coniugazione. Cause L'ernia
discale colpisce più frequentemente gli uomini ed ha una maggiore incidenza nell'età
giovane-adulta. Come si manifesta Nel
caso dei ernia discale, la clinica è costituita da una serie di sintomi e segni
neurologici che variano a seconda della sede, del tipo e del grado dell'ernia.
I segni obiettivi rilevabili alla visita neurologica sono sia di tipo sensitivo che motorio:
|
||||||||||||
Come ogni altra informazione nella nostra libreria di riferimento, sentitevi liberi di stampare, scaricare, ed usare e/o distribuire queste informazioni citando sempre la fonte (sempre che non le rivendiate sotto qualsiasi forma). Per l'uso del contenuto nei vostri prodotti, contattate agomar.
Il materiale contenuto nella pagina non costituisce una indicazione medica. La si intenda solo per uso informativo. Vi preghiamo di consultare un medico per i consigli specifici sui trattamenti. agomar